Comune di Mandello del Lario


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Comune di Mandello del lario

La storia

COMPENDIO DI STORIA MANDELLESE. AVVENIMENTI, CITTADINI ILLUSTRI, PRIMARIE ATTIVITA'ED INQUADRAMENTO NEL CONTESTO STORICO REGIONALE E NAZIONALE



Il territorio sul quale sorge la cittadina è stato formato, nel corso dei millenni, dal torrente Meria (Neria per il geologo lecchese Antonio Stoppani)le acque del quale, scendendo dal gruppo delle Grigne, hanno portato a valle ingenti quantità di massi, ciottoli, sassi e ghiaia, che sempre più protendendosi verso il lago hanno formato il cono di deiezione sul quale è sorto l'abitato.
Le frazioni collinose poggiano invece su strati morenici qui formati dal Ghiacciaio Abduano la cui altezza, sull'attuale livello del lago(mt. 199) era di 1200 mt.
Di ciò fanno testo i massi erratici o "trovanti" sparsi lungo le propaggini della Grigna ed in particolare sul versante nord dello Zucco di Sileggio, sopra Somana.
Dell'età Eneolitica è il ritrovamento di scheletri, ceramiche e oggetti litici nella "grotta del Maiale" siglata Lo- Co- 2373 nel territorio del Comune.
Nell' Età del Ferro (settimo secolo a.C.) il territorio mandellese viene occupato dalla prima invasione celtica, come confermato da reperti archeologici ritrovati nel circondario.
Tombe celtiche romane furono scoperte nel 1840-1845 a cura di F.Keller presso l'attuale campo sportivo, così come monete romane sono state ritrovate nelle vie di Mandello a lago.
Altri sepolcri, realizzati con le pietre locali, vengono alla luce nella frazione di Gorlo ed in altre zone.
Si opina che sullo sperone roccioso attualmente occupato dal Santuario di S.Maria (vedi) esistesse un castelliere, villaggio preistorico fortificato costruito in luogo elevato, dal quale era possibile controllare tutte le vie di accesso: dal lago ai passi alpini della Grigna.
Dopo la vittoria dei romani sui Celti a Casteggio nei pressi di Pavia, Mandello viene assoggettato, insieme ad altre località del lago, dal condottiero romano Marco Claudio Marcello e diventa un pagus romano. Si ipotizza che il nome della cittadina sia di origine romana e che derivi da Mandela o Mandella, famiglia di probabile origine romana -Tribù Eufentina- o dal nome proprio Amandello (vedi toponimo Mandello).

568 - 774 i Longobardi in Italia.
Le prime menzioni scritte che riguardano Mandello risalgono all'epoca dei Longobardi, dai quali fu classificata "corte regia" ossia terra di proprietà reale. Nel 603 il papa Gregorio I, probabilmente in seguito ad una contesa con il re longobardo Agilulfo, cedette al conte di Angera tutte le corti regie del comitato di Milano fra le quali figurava anche Mandello.
Del 769 è la prima citazione di Mandello nella topografia nazionale
Nell' 833 il vescovo Leone si accordò con l' arcivescovo di Milano per la concessione al monastero di San Vincenzo di Milano della Abbazia di San Pietro oggi chiesa di San Lorenzo (in Abbadia Lariana).

1000 - 1100 in Italia si formano i primi comuni. Comune: ente autarchico (ente pubblico che gode di autonomia amministrativa) territoriale ed elementare retto da un Sindaco eletto direttamente dal corpo elettorale e da una giunta nominata dallo stesso Sindaco. I comuni, come detto, nascono fra il 1000 ed il 1100 e segnano il rifiorire dell'urbanesimo ed il distacco dalle forme più tipiche della civiltà feduale. Il potere viene così stabilito su ampie basi di ceti nuovi, in particolare popolari e borghesi in opposizione, come detto, alla vecchia "feudalità".
Dell' anno 1010 è sicuramente la chiesa plebana di san Lorenzo, forse gia citata nell'800.
Nel 1100 la Torre di Mandello, di probabile origine romana, diventa dimora del pretorio ove ha sede il tribunale giurisdizionale delle riviere.
Dello stesso periodo è la torre campanaria del santurario di S. Maria di Olcio in "stile purissimo del Medioevo costruita dagli architetti Comacini". Lo dimostra l'archetto parabolico della porta d'ingresso; è di uguale stile del campanile della chiesa di S. Lorenzo.
Successivamente Mandello diventò comune rurale dell'alto milanese feudo comitale e residenza dei conti "da Mandello" o "Mandelli" che trassero, come di consuetudine ai tempi, il cognome di famiglia dal nome del borgo.

Fra il 1117 e il 1128, durante la guerra fra Como e Milano, i Mandellesi si schierarono con i Comaschi, a fianco di papa Urbano II, contro i Milanesi appoggiati dall'imperatore Enrico IV.
A determinare il conflitto fra le due città fu l'ingerenza milanese nel contado del Seprio e la scissione della diocesi comense con la nomina di un vescovo imperiale contrapposto a quello legittimo.
Dell''anno 1125 è probabilmente la cosidetta "Torraccia" attualmente in Abbadia Lariana, sulla via per Lecco, in regione Gessimia o Gessima, "assai famosa per il buon vino brusco che produce".
Nel 1126, nel corso della guerra fra Milano e Como (1118-1127), durata ben dieci anni, il borgo di Mandello fu saccheggiato ed incendiato da parte dei Lecchesi e dei Milanesi.

1145: Papa Eugenio III concede protezione privilegiata all'ospizio di S. Maria nei monti di Olcio; tale decreto fu confermato da Papa Nicolò V (1447 - 1455).
1152 - 1190 i Comuni e Federico I di Svezia detto il Barbarossa.

Nel 1154 Federico Barbarossa, sulla via del ritorno verso la Germania, dopo la sua prima discesa in Italia, affidò la custodia del paese e della torre di Maggiana ad Alcherio Bertola, ricco signore del luogo fedelissimo alla causa imperiale.

1154 - 1158: Mandello viene eretta a comitato, passata a Como nel 1170 e a Milano nel 1196, partigiana della famiglia Torriani.

1158: Alcherio Bertola è feudatario della terra di Mandello e come tale è riconosciuto da Federico I.
Nella frazione di Maggiana è ben conservata la torre che, leggendariamente come dal racconto storico di Ignazio Cantù, la tradizione verbale vuole che ospitasse l' imperatore Federico I di Svevia detto il "Barbarossa" che era sceso in Italia. Una lapide marmorea che certificava il fatto è andata persa.
"Il secondo giorno di marzo del 1159 Federico Barbarossa spedì un diploma con cui accettò sotto la sua imperiale protezione gli abitanti del luogo di Mandello, eccettuata la famiglia de'Tarrani, la quale forse era amica dei Milanesi".

Nel 1160 quando le città italiane pensano di rendersi indipendenti dall'impero e si formano i comuni, Mandello è tra i primi borghi del lago ad accogliere la novità amministrativa e si costituisce in comune con consoli, assemblee e magistrati propri.Nell'estate del 1163 Federico Barbarossa ripartisce i territori milanesi fra tutti i suoi comandanti, ivi comprese tutte le possessioni dei dirigenti di Mandello che avevano nelle zone dei Sepriensi. Il Seprio era un territorio a nord ovest di Milano del quale faceva parte il lecchese. Castelseprio, capoluogo del comitato, fu completamente distrutto nel 1287 per volere di Ottone Visconti".
Anteriormente all'anno 1170 risulta essere di competenza del Comune di Mandello la località Moregallo, sulla sponda occidentale del lago di fronte ad Abbadia Lariana, e ciò, forse, in relazione al fatto che tale territorio era posseduto da famiglie mandellesi. Sino ai primi decenni del ventesimo secolo veniva qui prodotta la calce viva.
Nel 1176 Federico il Barbarossa, ridisceso in Italia, dopo essersi assicurata la fedeltà di Mandello ed avere invano chiesto l'aiuto di Enrico il Leone a Chiavenna, viene battuto a Legnano il 29 maggio 1176.
Della casata dei -da Mandello- sono diversi i discendenti che occuparono svariati incarichi di prestigio in molte località italiane; fra questi Rubaconte da Mandello è podestà di Bergamo nel 1229.
Nota la sua azione di vivo interesse per lo sviluppo delle miniere nelle valli Bergamasche.Nel 1237 è podestà di Firenze. Dante Alighieri lo ricorda nella Divina Commedia -Purgatorio- Canto XII- 34° terzina- :" La ben guidata sopra Rubaconte": cioè il ponte che egli aveva fatto costruire sopra l'Arno.
La storia delle pievi locali risentì degli episodi storici che caratterizzarono la città di Como e i paesi del Lario, in particolare delle lotte che contrapposero fra di loro Como e Milano. A tal proposito Mandello si alleò dapprima coi milanesi, quindi coi comaschi, e fu in seguito a tali lotte che la pieve passò, non si sa se parzialmente o totalmente, sotto la giurisdizione della diocesi di Milano in un arco di tempo che va dal 1196 al 1300 circa.
In un documento risalente al 1285 l'arciprete di Mandello "Mediolanensis diocesis" compare in veste di delegato apostolico". Del 1288 è il capitolo della chiesa pievana di san Lorenzo passato entro il 1342 sotto il controllo del vescovo di Como.
Nello stesso anno, 1288, si pensa gia' esistesse la chiesetta di S.Giorgio le cui origini risalgono probabilmente al 1000. Decorata poi nel 1400 da pitture murali di particolare significato che ancora offrono motivo d'ammirazione e di studio.
Nel 1311 Mandello fu invasa dalle truppe di Cressone Crivelli, a cui l'imperatore Enrico VII concesse in feudo Lecco e le zone limitrofe. Nel 1336 Lecco e Mandello passarono sotto il governo di Azzone Visconti. Sotto il suo dominio la vita pubblica conobbe un periodo di ordine e buona amministrazione.L'Azzone fece costruire a Lecco il ponte sull'Adda, il più importante simbolo commerciale e strategico del Ducato milanese.
1342: Mandello dipende in modo stabile dalla diocesi di Como.
Il 13 Febbraio 1398 vengono promulgati ufficialmente gli statuti per il borgo e la sua popolazione; il primo podestà è Giovanni De Bombelli, eletto.
1400: c.a. Fra Bernardo da Mandello, probabilmente appartenuto alla famiglia Mandelli, vissuto a La Verna, muore in concetto di beatitudine.
Nello stesso periodo con il marmo nero di Olcio (frazione di Mandello), l'architetto Lorenzo Spazzi, gia impegnato nella erezione del Duomo, erige quattro giganteschi pilastri nella Cattedrale di Como.
1402 - 1447 Filippo Maria Visconti è Duca di Milano.
Nel 1429 il duca Filippo Maria Visconti concede alla terra di Mandello alcuni privilegi che vengono confermati ed accresciuti da Francesco Sforza nell'anno 1450.
1449: Bartolomeo Colleoni condottiero delle truppe veneziane, occupa "Mandello, Bellano ed altre Castella della riviera di levante".
1450 - 1466 Francesco Sforza è Duca di Milano.
1455: primo libro a stampa di Guttemberg.
Nel periodo 1469 - 1470 Mandello viene dato in feudo a Tomaso Tebaldi da Bologna. I mandellesi con la Valsassina contrastano la cessione feudale.
Nel gennaio dello stesso anno B.Colleoni si inoltra nella Valsassina; "a marce forzate raggiunge la riva orientale del lago di Como gettandosi sulle terre di Bellano, Mandello ed alcune altre". E' in questo frangente che il borgo viene ulteriormente fortificato ed è concluso il vallo.
Nel 1480, con altri territori, Mandello viene dato in feudo a Piero dal Verme di Sanguineto che muore avvelenato.
1485: il feudo di Mandello viene assegnato, non senza contrasti dei cittadini interessati, a Clara Sforza vedova Dal Verme.
Fra il 1488 fino oltre il 1500, Penci Cristoforo (De Pentis) nativo di Mandello è notissimo stampatore in Venezia, e pubblica una aggiornata edizione del "Nuovo Testamento" con gli stemmi di Savoia e di Francia affiancati a quelli del ducato milanese.
Il 2 di Ottobre del 1493 a La Verna in Toscana muore, in concetto di beatitudine, Frate Bernardo da Mandello, probabilmente appartenente alla famiglia Mandelli, noto predicatore dei Minori.
1494: Massimiliano d'Asburgo conferma il feudo di Mandello a Clara Sforza che sposa Paolo Fregoso.
Nel 1495 Ludovico Maria Sforza detto "il Moro", reggente il ducato milanese annette al ducato il feudo di Mandello e lo infeuda a Gaspare di San Severino, con altre terre.
Negli ultimi anni del '400 le parrocchie di San Lorenzo in Mandello e di S.Abbondio in Olcio si arricchiscono di preziosissimi calici e croci processionali. Di questo periodo è lo scritto del comasco Paolo Giovo, vescovo di Nocera, nel quale è detto, nella scrittura latina del periodo alto medievale: "Mandellum oppidum positura, coelo, campis, ubertate nullis posferendum"-tratto da Larius-, non è secondo a nessuno per tante belle qualità.
Benedetto Giovio, fratello del predetto Paolo scrive:"Il monte pure dietro Mandello abbonda di minerale dalle falde alla cima.Eravi un'antica miniera di piombo che ora abbandonossi coperta da una frana..... e narrasi che il piombo, che di quella s'estrae, sia ricco di puro metallo....".
1499: le terre della Riviera orientale del Lario, con Mandello, vengono date in feudo a Marchesino Stanga, segretario di Ludovico il Moro.
1500: Luigi XII di Francia è Duca di Milano abitata da 300.000 persone.
Nel 1500-(1508?)-1510: Leonardo da Vinci visita il Lago di Como e nel Codice Atalntico 214 v.e. fra l'altro scrive:"....e i maggior sassi scoperti che si truovano in questi paesi sono le montagnie di Mandello, visine alle montagnie di Leche (Lecco) e di Gravidonia (Gravedona). In verso Bellinzona a 30 miglia a Leco, è quelle di valle di Chiavenna; ma la maggiore è quella di Mandello la quale ha nella sua basa una busa di verso il lago, la quale va sotto 200 scalini e qui d'ogni tempo è ghiaccio e vento....".
Alcuni studiosi ritengono che per l'attraversamento del gruppo delle Grigne il grande Genio abbia effettuato il seguente percorso: Mandello, Somana, Valle di Era e di Calivazzo, Bocchetta di Prada, Valle dei Mulini, Prato San Pietro ( Mandello e Prato San Pietro, attualmente nel comune di Cortenova Valsassina, sono testualmente citati nel Codice Atalntico).
Nel 1513 Mandello tributa atto di fedeltà a Chiara Sforza che è reintegrata feudataria del territorio.
Fra il 1500 e il secolo successivo è emergente in Rongio la famiglia Lafranconi o Lanfranconi la quale risulta essere proprietaria della locale torre medievale.
L'11 Luglio del 1520 papa Leone X con un'apposita bolla dà il suo assenso alla istituzione di un ospizio dei frati dell'ordine dei Minori fondato in Mandello (attuale casa di riposo?).
Nel 1532 nelle acque di Mandello si verifica un violento combattimento fra gli Sforzeschi e Gian Giacomo dei Medici detto il "Medeghino" "furbescamente il Vistarino riuscì ad attirare il Medeghino in un'imboscata tra Mandello e Onno nella quale persero la vita Gabriele dei Medici fratello del Medeghino e del futuro Papa Pio IV".
1533: Paolo Fregoso, morta la moglie Clara Sforza, vende tutti i diritti e i privilegi sulle terre di Mandello ed altre a Francesco Sfondrati cremonese.
1535: con Carlo V d'Asburgo Duca di Milano, in Lombardia inizia la dominazione spagnola che terminerà nel 1706.
Il 23 Ottobre 1537 l'imperatore Carlo V conferma il feudo di Mandello e Riviera al senatore cremonese Francesco Sfondrati. Detta famiglia manterrà l'investitura fino al 1788 anno in cui i Serbelloni faranno domanda per ottenere il Contado della Riviera (a cui apparteneva anche Mandello), ma l'anno successivo le leggi napoleoniche aboliscono ogni vincolo feudale.
La famiglia De Giorgi è fra le maggiori esponenti mandellesi fra il secolo XIV e XVI.
Nel 1593 il Vescovo di Como, Feliciano Ninguarda, visita la Pieve di Mandello, lasciando un ricco diario della condizione delle chiese in quel momento. Commentando detta visita lo storico S.Monti ipotizza che presso il romitorio di S.Maria vi fossero dei frati Benedettini e Templari. A questo proposito è opportuno ricordare che in frazione Gorlo esisteva una: "Ca' del Temp".
Gli Airoldi assurgono alla notorietà nella prima decade del 1600; nel 1745 il Conte Cesare costruisce un grande palazzo demolito 100 anni dopo nell'attuale piazza del mercato.
Nel 1613 inizia la ricostruzione della pievania di san Lorenzo, che aveva implicato la distruzione dell'edificio anteriore descritto dalla visita pastorale del vescovo Ninguarda.
Nel 1629 Roberto Rusca nel descrivere il paesaggio di Mandello certifica: " Li passa un fiumicello -la rongia- quasi per il mezzo, che fa girare molte ruote di molini di grano et fa battere con i magli ferro et rame, folare - battere- panni di lana" (frazione Fula: da follatoio).
Tra il 1630 -Peste Manzoniana- e il 1634 Mandello subisce la peste ed i saccheggi delle truppe straniere in transito sul territorio, fra i quali, terribili, quelli ordinati dal duca di Rohan nel 1634.
"Nel '600 la pietra di Olcio e di Mandello si vendeva a Milano a prezzo rilevante e con la stessa, nel Duomo della città, si fece il primo pavimento".
Nel 1700 il feudo Mandellese con i circonvicini vengono conservati dalla reale camera austriaca in quanto gli Sfondrati restano senza discendenza.
1707: in Lombardia con Carlo VI inizia la dominazione austriaca.
Nel 1725 il 31 luglio nasce Giovanni Battista Zucchi che, dell'ordine dei frati Minori, diventa vescovo missionario in Cina. Dopo inenarrabili traversie e lungo martirio carcerario, muore nel 1804.
Il mandellese F.A.Zucchi, dottore in sacra teologia, è arciprete in Mandello dal 1777 al 1802. Durante il suo ministero subisce l'imperio di Napoleone Bonaparte. Nel 1784 fa impiantare il maestoso organo in San Lorenzo, tutt'ora funzionante. Muore nel 1814.
1740: Maria Teresa d'Austria co-reggente con il figlio Giuseppe II dominano in Lombardia.
1742: Ambrogio Zucchi scopre due miniere di piombo sui "Monti di Mandello" che verranno poi abbandonate.
1777: viene inaugurato il Canale di Paderno cosi da rendere navigabile il corso dell'Adda da Lecco a Milano.
1780: in Lombardia il dominio austriaco è assunto da Giuseppe II.
Nel 1788 alla vigilia della Rivoluzione Francese cessano i diritti feudali.
1789: Scoppia la Rivoluzione francese.
1790: Leopoldo II e Francesco II d'Austria reggono la Lombardia sino al 1796.
Nel 1790 A.G. Della Torre di Rezzonico, scrivendo di Mandello, ricorda: " L'ingente Torre dei Mandellesi che ora senza difesa va in rovina di giorno in giorno.... è di antichità certo venerabile....nel piccolo fiume che vi scorre davanti si vedono un mulino e officine destinate alla lavorazione del rame e del ferro. Vi erano anche fabbriche di scordassieri per la purga delle lane".
Successivamente Mandello subisce il dominio dei francesi e degli austriaci almeno fino al 1848, quando le idee rivoluzionarie prendono piede ed in paese è istituito un comitato risorgimentale.
1796: Campagna d'Italia di Napoleone B. Nasce la Repubblica Cispadana.
1797: Nasce la Repubblica Cisalpina - adozione della bandiera tricolore.
1800: Napoleone rinconquista la Lombardia.
1802: La Repubblica Cisalpina diventa Repubblica italiana.
1805 La Repubblica italiana diventa Regno d'Italia.
1809: vicerè in Lombardia Eugenio di Beauhamais.
1814: restaurazione austriaca in Lombardia.
1815: Viene costituito il Regno Lombardo Veneto.
1820-21: primi moti insurrezionali italiani.
Nel 1824 il governo austriaco inizia l'apertura della statale dello Spluga -Lecco, Colico- come strada di grande interesse militare, i lavori della quale termineranno nel 1832.
Nel 1826 viene varato il primo piroscafo a vapore che naviga sul lago e che porta il nome di Lario.
1827: A. Manzoni pubblica i "Promessi Sposi".
1839: a Giorgio Enrico Falck sr. (1802-1886) ing. meccanico "si deve tecnicamente il primo impianto di laminazione italiano", a Dongo. Avanzano i moti risorgimentali italiani.
1840: Si attiva la linea ferroviaria Milano - Monza, la seconda in Italia dopo la Napoli portici.
Carlo Cattaneo dirige "il Politecnico".
1848: nel mese di marzo a Milano si svolgono le "Cinque giornate - prima guerra d'Indipendenza".
Il 22 maggio 1848 i mandellesi si uniscono a una grossa colonna di volontari di Lecco che partono per la Valtellina col preciso scopo di proteggere il passo dello Stelvio; sono della partita alcuni componenti della famiglia Pini "gente solida", a Mandello fin dal 1300.
1849: Vittorio Emanuele II Re di Sardegna.
Nel 1850 circa, la Badoni&Co. di Castello, Mandello e Bellano si pone alla testa dell'industria siderurgica italiana. Nello stesso anno Ferrario Carlo fonda l'azienda che è sicuramente la più antica industria mandellese che si possa annoverare; ancora oggi produce fusi per la torcitura che per la loro altissima qualità sono conosciuti ed esportati in tutto il mondo.
Nel 1859 diversi esponenti mandellesi, fra i quali i Confalonieri ed i Pini, partecipano a tutte le battaglie risorgimentali. Seconda guerra d' Indipendenza. Fine della dominazione austriaca. Milano 240.000 abitanti, Mandello 3000 circa.
Nello stesso periodo la famiglia Keller, di origine svizzera, gestisce lo stabilimento omonimo, ora velluttificio Redaelli.
Nelle immediate vicinanze della Madonna di Debbio è attiva "una immane rupe di bel granito persichino dalla quale furono tagliate le otto colonne che in Como adornano il tempio del Crocifisso della S.Annunciata e ne sostengono le cupole".
I vari componenti della famiglia Pini si distinguono nei moti risorgimentali.
In questo periodo Mandello è prettamente agricola e gli annuari della diocesi di Como certificano che il numero dei bovini è di circa 1100 unità al giorno d'oggi si è ridotto ad una decina di capi.
Mandello fu il primo comune lariano su cui sventolò la bandiera italiana.
Le famiglie Badoni e Falck operano industrialmente in Mandello. Enrico II Falck, l'azienda del quale assurge a livello europeo, viene eletto senatore della repubblica italiana.
Negli anni tra il 1860-66 cittadini mandellesi partecipano alla conclusione dei movimenti risorgimentali.
1860 - 61 Re d'Italia: Vittorio Emanuele II. Gli abitanti mandellesi sono 3118.
1862: Enrico Falck (1827-1878) sposa Irene Rubini Falck che resterà vedova con i piccoli Luigia, Giorgio e Camilla. Il 24 Novembre dello stesso anno, il Consiglio Comunale delibera il toponimo del paese in "Mandello del Lario", delibera approvata l'8 Febbraio 1863 con R.D. Nel 1871 gli abitanti mandellesi sono 3250.
1866: terza guerra d' Indipendenza.
1870: il 20 Settembre gli italiani occupano Roma.
1873: Si attiva la linea ferroviaria Lecco - Monza.
Nel 1877 è in attività la torcitura Panizza. Nel 1881 gli abitanti mandellesi sono 3498.
1878: Umberto I re d'Italia
1879: si delibera il progetto per la linea ferroviaria Lecco-Colico.
1885: si realizza la linea ferroviaria Colico - Sondrio.
Il 9 Settembre del 1986 si realizza la linea ferroviaria Colico - Chiavenna.
Nel 1888 nasce in Mandello Mons. Alfredo Lafranconi che sarà vescovo in Birmania (+ 1959).
1891: Muore il geologo abate Antonio Stoppani.
Il 1 luglio 1892 viene inaugurata la linea ferroviaria Lecco-Bellano.
Del 1893 è l'installazione in Mandello del Velluttificio Redaelli (gia Keller) che nella sua attività secolare diventerà noto per la varietà, qualità e ricchezza dei prodotti.
Il 1 agosto 1894 entra in funzione la linea ferroviaria Bellano-Colico. Nello stesso periodo sono operanti i filatoi di Carugati e Ferrario e la filanda dei Semenza e Ravasi.
Nel 1895 Antonio Carcano, proveniente da Maslianico, dove nel 1880 aveva iniziato la lavorazione dello stagno, si trasferisce a Mandello in località Maglio nel comune di Somana. Ed utilizza l'alluminio per la lavorazione di carte metallizzate. Attualmente la ACM- Carcano Antonio S.p.a. per i suoi standard qualitativi ha una clientela di portata mondiale..
Nel 1899 nasce il cav. di V. V. Vincenzo Zucchi, storico mandellese che edita cinque versioni dell' "Oppidum Mandelli" negli anni 1931, 1946, 1959, 1979, 1990, (+ 1993).
All'inizio del ventesimo secolo Mandello conta 3619 abitanti.
1900: assassinio di Umberto I a Monza. Vittorio Emanuele III re d'Italia.
1901: Monsignor Clemente Gaddi nasce a Somana di Mandello; sarà vescovo di Nicosia, eletto arcivescovo titolare di Darni, quindi vescovo di Bergamo con titolo arcivescovile (+ 1993).
1902: sulla linea ferroviaria Lecco-Sondrio, transita il primo elettro treno d'Europa.
1905: nasce mons. Ambrogio De Battista. Fu vescovo in India. (+ 1971).
1906: inizia l'attività la pluripremiata fabbrica di grattugie Cantoni.
Padre Ambrogio Poletti del P.I.M.E. (1905 - 1973), nato a Somana, nel corso della sua missione in Hong Kong è detto "Portinaio della Cina" e "re dei nuovi territori" locali, che nel 1997 tornano alla Cina dopo 99 anni di governo inglese.
Nel 1911 gli abitanti mandellesi sono 3770 e nel 1921 gli abitanti mandellesi sono 3859.
1914 - 18 Prima guerra mondiale.
1915: il 24 maggio l'Italia aderisce al conflitto mondiale.
Nel 1919 la Banca Popolare di Lecco apre la filiale a Mandello.
Nel 1921 nasce la Moto Guzzi. Il tecnico Carlo Guzzi, di origine milanese, realizza un prototipo di motocicletta con motore orizzontale. La società mandellese assurge a fama mondiale per le sue circa 3400 vittorie rendendo celebre il nome di Mandello in tutto il mondo e questo non solo per le prestigiose moto ma anche per le vittorie olimpiche ed intercontinentali nel canottaggio, nell'alpinismo ed in molteplici altre attività sportive.
1922: inizia la conduzione dittatoriale del governo italiano.
1929: Patti lateranensi fra italia e santa sede.
1930 circa, Giorgio Enrico Falck jr. II (1866-1947) sviluppa l'azienda a livello europeo. Sarà Senatore del Regno d'Italia.
Milano conta un milione di abitanti, Mandello 4600 circa. Cessa la navigazione nel canale di Paderno.
Nel 1931 gli abitanti mandellesi sono 4638 e nel 1935 è operante in paese il cinema teatro Odeon.
Nel 1933 la Cassa Risparmio Province Lombarde, apre la filiale in Mandello.
1936: gli abitanti mandellesi sono 5099.
Dal 1939 al 1945 si svolge il secondo conflitto mondiale che coinvolge anche il centro abitato di Mandello con la presenza di truppe straniere e tragici episodi fra il centro abitato e le propaggini delle Grigne. Alla cessazione del conflitto i mandellesi riprendono con vigore le loro attività.
Nel 1940 nasce Monsignor Dante Lafranconi. Sarà vescovo di Savona e Noli ed attualmente di Cremona.Nello stesso anno inizia l'attività il cinema teatro Sociale.Nel 1946 l'ing. Luigi Buzzi, nel verificarsi del "miracolo italiano", fonda la CEMB, che nei decenni si afferma a livello mondiale nella produzione di macchine equilibratrici impiegate in tutti i campi dell'industria e nell'aerospaziale.
E' contemporanea la creazione da parte dell'ing Arturo Gilardoni della "Gilardoni raggi X".
1948: Il 1 Gennaio entra in vigore la Costituzione della Repubblica italiana.
Enrico Falck II, dr. in Scienze agrarie, (1899-1953) viene nominato Senatore della Repubblica italiana. La sua disponibilità nei riguardi della nostra cittadina è proverbiale tanto che ".......elargisce, a Mandello, il carbon fossile per l'asilo centrale e quello di Tonzanico; per il ricovero parrocchiale, per la Casa della maternità e per la San Vincenzo....".
1948: il "4 senza" della Canottieri Moto Guzzi vince a Londra il titolo olimpionico; nello stesso periodo, in Mandello, sorge il cinema teatro Astoria.
Nel 1951 gli abitanti mandellesi sono 6550.
Nel 1951 nel rapporto tra cittadinanza e attività produttive la Mandello industriale risulta essere il primo comune a livello nazionale. Nello stesso anno la cittadina viene raggiunta dal metanodotto.
Nel 1956 il dr. Vittorino Gilardoni fonda la Gilardoni Cilindri.
A Melbourne il "4 con" della Canottieri Moto Guzzi vince il titolo Olimpico.
Nel 1961 gli abitanti mandellesi sono 8122, e nel territorio comunale sono operanti 350 imprese.
Nel luglio Alippi Gigi e Zucchi Annibale, mandellesi, guidati da Riccardo Cassin, unitamente ad altri tre alpinisti conquistano il monte Mckinley -mt.6168 m.l.m. in Alaska U.S.A.
Nel 1962 nel mese di agosto il mandellese Pier Lorenzo Acquistapace è presente nella prima cordata italiana che vince la parete nord dell'Eiger - mt. 3970 - nella Jumfrau in Svizzera.
Nel 1971 gli abitanti mandellesi sono 9321 che nel 1981 salgono a 9791 e nel 1991 a 9895.
Nel 1992 nasce la nuova Provincia di Lecco, Mandello figura fra le prime cinque cittadine più popolate.
1996 - la Banca Popolare di Sondrio apre la filiale in Mandello.
All'inizio del terzo millennio (2001) i cittadini mandellesi sono 10.159 e le imprese locali (dalla più piccola alla più nota) sono un migliaio circa.


Notizie tratte da testi storici

A cura di Luigi.G.Conato
autunno 2001




ELENCO SINDACI DI MANDELLO


dalle elezioni del 24/03/1946
alle elezioni del 28/03/2010


Elezioni del 24/03/1946

Da Aprile '46 a Ottobre '46 - Sindaco - Aristide Tagliaferri
(dimissioni in data 02/10/46)

da Ottobre'46 a Maggio '51 - Sindaco - Anselmo Zucchi

Elezioni del 27/05/1951

Da Giugno '51 a Maggio '56 - Sindaco - Anselmo Zucchi

Elezioni del 27/05/1956

Mese di Giugno '56 - Sindaco - Ercole Carcano
(deceduto in data 18/06/1956)

da Giugno '56 a Ottobre '60 - Sindaco - Edoardo Bianchi

Elezioni del 6/11/1960

Da Novembre '60 a Ottobre '63 - Sindaco - Antonio Tagliaferri
(dimissioni in data 31/10/'63)

da Novembre '63 a Dicembre '64 - Sindaco - Anselmo Zucchi

Elezioni del 22/11/1964

Da Gennaio '65 a Giugno '70 - Sindaco - Anselmo Zucchi

Elezioni del 7/06/1970

Da Luglio '70 a Giugno '75 - Sindaco - Mario Sforza

Elezioni del 15/06/1975

Da Agosto '75 a Marzo '78 - Sindaco - Mario Sforza
(dimissioni in data 14/03/1978)

da Maggio '78 a Giugno '80 - Sindaco - Elio Panzeri

Elezioni del 08/06/1980

Da Luglio '80 a Dicembre '82 - Sindaco - Giacomo Mainetti
(dimissioni in data 22/12/'82)

da Febbraio '83 a Giugno '83 - Commissario Straor. - Dr. Andrea de Martino

Elezioni del 26/06/1983

Da Agosto '83 a Maggio '88 - Sindaco - Giacomo Mainetti

Elezioni del 30/05/1988

- Sindaco - Alberto Venini

25/01/1991 Mozione di sfiducia - Sindaco - Elio Panzeri

Elezioni del 06/06/1993
- Sindaco - Giorgio Siani

Elezioni del 27/04/1997
- Sindaco - Giorgio Siani

Primavera '99 mancata approvazione bilancio

04/04/99 - Comm. Straord. - Dr. Antonio Pusateri

Elezioni del 16/04/2000

- Sindaco - Giorgio Siani

Elezioni del 05/04/2005

- Sindaco - Riccardo Mariani

Elezioni del 28-29 Marzo 2010

- SIndaco - Riccardo Mariani

Elezioni del 31 maggio 2015

- Sindaco - Riccardo Fasoli



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